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Associazione Italiana Radioascolto
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legislazione Dopo mesi di silenzio, qualcosa sembra muoversi nella procedura di infrazione avviata nei confronti dell'Italia dalla Commissione europea per ostacoli ingiustificati e sproporzionati alla libera circolazione dei ricevitori radio della radiodiffusione sonora. Tale procedura prese le mosse dalla denuncia presentata il 31 agosto 2007 dall'appassionato di radioascolto Giorgio Marsiglio. Leggi il testo integrale del documento. Con lettera del 31 marzo 2009 la Commissione europea ha informato il denunciante Giorgio Marsiglio che le autorità italiane si dichiarano intenzionate ad abrogare tutte le disposizioni denunciate (limitazione delle frequenze e dichiarazione di conformità obbligatoria sul manuale di istruzioni degli apparecchi) se i ricevitori radio sono conformi alle disposizioni sulla compatibilità elettromagnetica armonizzate a livello comunitario dalla direttiva 2004/108/CE. Leggi il testo integale del documento, ci sono delle novità. Appare sul Suppl. Ordinario n.255 della G.U. n. 273 del 21/11/2008 il Nuovo Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (PNRF) , che recepisce, tra le altre cose, la necessità di adeguare il piano nazionale di ripartizione delle frequenze alle disposizioni adottate in materia di attribuzione di bande di frequenze in sede internazionale; la necessità di recepire le decisioni emanate dalla Commissione Europea in materia di armonizzazione sull'uso delle frequenze radioelettriche; l'opportunità di recepire decisioni e raccomandazioni emanate dalla Conferenza europea delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT) con la finalità di conseguire una maggiore armonizzazione in campo europeo. Questo nuovo PNRF sostituisce quello approvato con decreto ministeriale 8 luglio 2002 e successive modificazioni e integrazioni. Ostacoli ingiustificati e sproporzionati alla libera circolazione dei ricevitori radio della radiodiffusione sonora: dopo la denuncia del noto giurista Giorgio Marsiglio, con questa motivazione il 16 ottobre 2008 la Commissione europea ha avviato nei confronti dell'Italia una procedura d'infrazione per violazione degli articoli 28-30 del Trattato dell'Unione europea, rubricata al numero 2007-4764. Il testo integale del documento, e vari link interessanti. Capo VII, Art. 209 DL 1 agosto 2003 N. 259 - Installazione di antenne riceventi del servizio di radiodiffusione e di antenne per la fruizione di servizi di comunicazione elettronica.
(AGI) - Roma, 23 luglio 2005 - Per conseguire la patente di radioamatore non sarà più necessario svolgere il test di conoscenza dell'alfabeto Morse. Il ministro delle comunicazioni, Mario Landolfi, ha firmato il decreto che prevede l'eliminazione di tale prova già cancellata da tempo dalle altre Nazioni. "L'alfabeto Morse non è certamente andato in pensione, ma si tratta - ha detto il ministro - di una decisione dettata dall'evoluzione tecnologica e dalla necessità di essere al passo con i tempi. Le strutture che venivano utilizzate negli ispettorati del ministero per esami ed esercitazioni non saranno rimosse ma resteranno attive, come ho proposto, per giovani ed appassionati, continuando a ricordare l'importanza che per oltre centosessant'anni l'alfabeto Morse ha svolto nell'ambito dello sviluppo delle comunicazioni. E inoltre disporrò che per queste apparecchiature sia dedicata una sala al Museo storico delle poste e telecomunicazioni di Roma". (AGI)
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre 2003 - Supplemento Ordinario n. 150 Decreto Legislativo 1° agosto 2003 Nr.259;
b) attività di comunicazione elettronica ad uso privato; c) tutela degli impianti sottomarini di comunicazione elettronica; d) servizi radioelettrici. 2. Non formano oggetto del Codice le disposizioni in materia di: a) servizi che forniscono contenuti trasmessi utilizzando reti e servizi di comunicazione elettronica o che comportano un controllo editoriale su tali contenuti; b) apparecchiature contemplate dal decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 269, che attua la direttiva 1999/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 1999, fatte salve le apparecchiature utilizzate dagli utenti della televisione digitale; c) disciplina dei servizi della società dell'informazione, definiti dalla legge 21 giugno 1986, n. 317, come modificata dal decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427, e disciplinati dal decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70. 3. Rimangono ferme e prevalgono sulle disposizioni del Codice le norme speciali in materia di reti utilizzate per la diffusione circolare di programmi sonori e televisivi.
Il Consiglio Superiore Tecnico del Ministero delle comunicazioni ha licenziato il Decreto Tecnico applicativo del nuovo Regolamento di attività dei Radioamatori ed SWL, DPR 5 Ottobre 2001, n.447, che appare l'11 Febbraio 2003 sulla GU della Repubblica Italiana. Questo è l'Art. 9:
Venti anni di impegno nella diffusione dell'hobby del radioascolto in Italia. Nel mese di marzo 2002 la nostra Associazione ha compiuto 20 anni, un traguardo importante; un cammino costellato di inziative, riconoscimenti, successi; un percorso spesso in salita, con alti e bassi, e tante soddisfazioni. Il nuovo Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2001, n.447, Regolamento recante disposizioni in materia di licenze individuali e di autorizzazioni generali per i servizi di telecomunicazione ad uso privato. (GU n. 300 del 28-12-2001 - Suppl. Ordinario n.282). Interessante l'Art. 43 che liberalizza l'ascolto sulle bande dei radioamatori. Un estratto del DPR, Artt. 32-44.
Lo Stato italiano recepisce la Direttiva Comunitaria (ERC Decision of 1st December 1995 on the free circulation of radio equipment in CEPT member countries - ERC/DEC/(95)01), riguardante la detenzione e l'uso, nei Paesi della CEPT, delle apparecchiature radio e ricetrasmittenti, siano essi portatili che veicolari, non solo per i radioamatori, ma anche per gli altri servizi autorizzati. Con il D.M. 17 aprile 2000 si fa ulteriore chiarezza sulla libera trasferibilità delle apparecchiature trasmittenti e riceventi. |
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