{"id":157,"date":"2017-07-08T03:05:22","date_gmt":"2017-07-08T01:05:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.air-radio.it\/?p=157"},"modified":"2021-10-15T20:07:17","modified_gmt":"2021-10-15T18:07:17","slug":"il-radioascolto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.air-radio.it\/index.php\/2017\/07\/08\/il-radioascolto\/","title":{"rendered":"Il radioascolto"},"content":{"rendered":"<table border=\"0\" width=\"99%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"top\" bgcolor=\"#FFFFFF\">\n<p class=\"Stile16\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">I vari tipi di trasmissioni radio<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Mentre leggete queste brevi note, l&#8217;etere che \u00e8 intorno a noi \u00e8 pervaso da migliaia di informazioni trasmesse via Radio da un punto all&#8217;altro della terra, ed anche dallo spazio.\u00a0Non si tratta solo delle trasmissioni radiofoniche o televisive, vi sono anche notizie, immagini, segnali che forse non immaginate nemmeno.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><strong>Possiamo iniziare con il descrivere tutti questi segnali in tre categorie:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: left;\">\n<li class=\"Stile12\"><strong><em>Broadcasting<\/em><\/strong>, che sono le stazioni di emittenti che trasmettono per intrattenimento, educazione, propaganda ed informazione del pubblico<\/li>\n<li class=\"Stile12\"><strong><em>Radioamatoriali<\/em><\/strong>, operate da hobbisti per motivi di studio e di svago<\/li>\n<li class=\"Stile12\"><strong><em>Utility<\/em><\/strong>, quelle che operano trasmettendo comunicazioni per ascoltatori ben precisi, operando in modo professionale, ad esempio per la navigazione aerea o marittima, per uso scientifico, per telecomunicazioni internazionali, per la diffusione di notizie stampa,segnali campione di tempo e di frequenza<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Ovviamente le tre categorie di radiodiffusione operano ciascuna nell&#8217;ambito delle frequenze ad esse assegnate a seguito di accordi internazionali.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><strong>Chi \u00e8 il radioascoltatore (il BCL o SWL)?<\/strong><\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">\u00c8 quella persona che trae diletto captando con il proprio apparecchio ricevente le stazioni di radiodiffusione dette anche stazioni\u00a0<em>BC<\/em>(dall&#8217; inglese &#8220;broadcasting&#8221;, ovvero &#8220;che trasmette&#8221;), sia italiane che estere.\u00a0<em>BCL<\/em>, quindi, significa &#8220;broadcasting listener&#8221;, in pratica ascoltatore delle emittenti di radiodiffusione.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><strong><em>La BBC<\/em><\/strong>\u00a0per esempio, \u00e8 una emittente BC, e cos\u00ec come BBC ve ne sono moltissime altre in ogni angolo della terra che trasmettono negli orari e sulle frequenze pi\u00f9 disparati, con programmi prettamente locali rivolti all&#8217; immediato circondario oppure con emissioni dirette all&#8217;estero, in dialetti sconosciuti o in lingue note.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Varie e diversissime possono essere le motivazioni che spingono una persona ad accendere un apparecchio radio: la passione per un qualsiasi tipo di musica, lo studio e l&#8217;esercizio pratico delle pi\u00f9 note lingue straniere, la curiosit\u00e0 di conoscere i rispettivi punti di vista di ciascuna fonte informativa rifuggendo da qualsiasi manipolazione (o ricercandola intenzionalmente), lo studio degli usi e costumi locali in qualche particolare area geografica, il desiderio di riascoltare le voci della lontana terra natia ed altre cento ancora.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Le motivazioni possono essere molteplici e tutte valide, ma quello che pi\u00f9 conta \u00e8 entrare nell&#8217;ordine di idee che, spesso, non intercorre molta strada tra l&#8217;accensione della radio e l&#8217;appassionarsi all&#8217;ascolto sistematico delle stazioni di radiodiffusione, con difficolt\u00e0 ben inferiori a quanto si pu\u00f2 immaginare. Difatti&#8230;<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><strong>Cosa serve per ascoltare?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Infatti chi di voi volesse dedicarsi a questa interessante ed intelligente attivit\u00e0:<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><strong>non deve<\/strong>\u00a0necessariamente possedere ricevitori speciali o professionali in unione a sofisticate antenne; le prime tappe si percorrono agevolmente pure con il portatile transistorizzato o con il classico valvolare casalingo &#8220;5 tubi&#8221;, oramai quasi una rarit\u00e0, a cui si aggiunge un filo di rame isolato di una certa lunghezza e teso fuori dalla finestra. Avendo a disposizione oltre alla gamma delle onde medie pure quella delle onde corte, \u00e8 possibile, gradatamente, ascoltare tutto il mondo.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><strong>non \u00e8 tenuto<\/strong>\u00a0a conoscere varie lingue oltre a quella natia; non vi sorprenda il fatto che fra le numerose stazioni mondiali dotate di servizio estero, ve ne sono tante che trasmettono in lingua italiana, vuoi per gli immigrati nella nazione in questione, vuoi per la minoranza linguistica autoctona, vuoi ancora direttamente per gli abitanti dello &#8220;stivale&#8221;. Per iniziare ad affezionarsi basta, quindi, ricercare questi programmi in italiano irradiati a ore determinate, per lo pi\u00f9 serali; pi\u00f9 avanti, fatta un po&#8217; di esperienza, si acquisisce padronanza sufficiente per identificare con certezza stazioni di radiodiffusione che trasmettono in altre lingue, stazioni extraeuropee, stazioni locali africane, asiatiche e sudamericane. Certamente la conoscenza di una o pi\u00f9 lingue straniere agevola di molto l&#8217;attivit\u00e0 iniziale, poich\u00e9 si allargano gli orizzonti e si \u00e8 subito in grado di comprendere un maggior numero di voci. A questo proposito l&#8217;inglese risulta quasi fondamentale, essendo la lingua internazionale della radio, come il francese lo \u00e8 per i servizi postali e l&#8217;italiano per la lirica; tuttavia con il tempo si superano quasi tutti quegli intoppi che all&#8217;inizio sembrano insormontabili.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><strong>non \u00e8 obbligato<\/strong>\u00a0a rispettare particolari procedure giuridico-burocratiche, come patenti o licenze, permessi o autorizzazioni speciali. Tempo fa, unico adempimento richiesto per essere in regola con la Legge ltaliana era quello di aver pagato in famiglia il canone che autorizza automaticamente la libera detenzione di un normale apparecchio radioricevente. Dal 1998 le cose stanno diversamente; infatti la legge 27.12.1997. n. 449, pubblicata sul supplemento ordinario n. 255\/L alla G.U. n. 302, del 30.12.1997, in vigore dal 1\u00ba Gennaio 1998 (Legge Finanziaria), al capo III, art. 24, comma 14, cos\u00ec dispone:\u00a0<strong>&#8220;A decorrere dal 1\u00ba gennaio 1998 sono esonerati dal pagamento del canone di abbonamento e della relativa tassa di concessione governativa i detentori di apparecchi radiofonici purch\u00e9 collocati esclusivamente presso abitazioni private.&#8221;<\/strong>\u00a0\u00c9 in vigore attualmente il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.qsl.net\/ari-moncalieri\/portatile.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 2000, n. 64<\/a>\u00a0che ha ancora ulteriormente modificato le modalit\u00e0 di possesso e di utilizzo degli apprecchi radiofonici, per il quale \u00e8 possibile\u00a0<strong>&#8220;&#8230; detenere ed usare le apparecchiature radio, portatili o veicolari, solo riceventi, per i servizi di radiodiffusione, di radiodeterminazione e di radioamatore, nonch\u00e9 per il servizio mobile a scopo di teleavviso personale &#8230;&#8221;<\/strong>. Tale Decreto \u00e8 legge dello Stato ed \u00e8 stato registrato alla Corte dei conti il 28 febbraio 2000, Atti di Governo, registro n. 119, foglio n. 9; non pare per\u00f2 che le amministrazioni periferiche del Ministero lo conoscano bene, per cui \u00e8 buona norma prenderne atto ed eventualmente fotocopiarlo.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">\u00c8 stato poi pubblicato sul Suppl. Ordinario n.282 della Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28-12-2001 il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.air-radio.it\/pdf\/dpr5ottobre2001n447.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>DPR 5 ottobre 2002 n. 447<\/strong><\/a>\u00a0che nella sezione 7, art. 43, riporta:\u00a0<strong>\u00c8 libera l&#8217;attivit\u00e0 di solo ascolto sulla gamma di frequenze attribuite al servizio di radioamatore.<\/strong>Questo significa che, se una volta occorreva un&#8217;autorizzazione per ascoltare i radioamatori (solitamente detta autorizzazione di SWL), dalla data indicata l&#8217;ascolto delle comunicazioni tra radioamatori \u00e8 assolutamente libero. E non solo sulle Short Wave (Onde Corte), come l&#8217;acronimo SWL (Short Wave Listener) farebbe pensare ma su tutte le bande adoperate dai radioamatori, dalle microonde alle onde lunghe.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Il 29 Gennaio 2003 il Consiglio Superiore Tecnico del Ministero delle comunicazioni ha licenziato il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.air-radio.it\/pdf\/decreto2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Decreto Tecnico applicativo<\/strong><\/a>\u00a0del DPR 5 Ottobre 2001, n.447, che appare l&#8217;11 Febbraio 2003 sulla GU della Repubblica Italiana. Questo \u00e8 l&#8217;Art. 9:<\/p>\n<ol style=\"text-align: left;\">\n<li class=\"Stile12\">I soggetti di cui all&#8217;art. 43 del dPR n. 447\/2001, che intendono ottenere un attestato dell&#8217;attivit\u00e0 di ascolto, possono richiedere, con domanda in bollo conforme all&#8217;allegato F, l&#8217;iscrizione in apposito elenco e l&#8217;assegnazione di una sigla distintiva, da apporre su copia della domanda stessa o su documento separato conforme al modello di cui all&#8217;allegato G.<\/li>\n<li class=\"Stile12\">La sigla distintiva relativa all&#8217;attivit\u00e0 radioamatoriale di solo ascolto-SWL (short wave listener ) \u00e8 formata da : &#8220;lettera I (Italia), numero di protocollo, sigla della provincia di appartenenza&#8221;.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><strong>Che tipo di radio ricevitore utilizzare?<\/strong><br \/>\nCome gi\u00e0 anticipato, per iniziare \u00e8 pi\u00f9 che sufficiente il ricevitore casalingo: alla sera sulle onde medie, o durante tutto l&#8217;arco della giornata sulle onde corte, ci permette di captare segnali insperati. Legittima aspirazione, per colui il quale si sente gi\u00e0 sufficientemente motivato, \u00e8 quella di acquistare un ricevitore appositamente costruito per l&#8217;ascolto BC. Naturalmente qui iniziano i problemi, visto che non si \u00e8 ancora competenti per una scelta appropriata ci sono, spesso, delle disponibilit\u00e0 finanziarie limitate ed inoltre il mercato offre parecchie alternative di cui molte veramente raccomandabili ed altre decsamente da evitare. Il &#8220;commuications receiver&#8221;, meglio se con lettura di frequenza digitale, avente una copertura continua da 150 kHz a 30 MHz (dalle onde lunghe alle onde corte), rientra in questa fascia di esigenze. Il mercato in questo settore \u00e8 molto agguerrito, offrendo al giorno d&#8217;oggi apparecchiature davvero valide in una fascia di prezzo ragionevole.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><strong>\u00c8 indispensabile un&#8217;antenna appropriata?<\/strong><\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Il tema delle antenne \u00e8 affascinante: ci sono dei radioamatori che si dedicano per anni alla sperimentazione di &#8220;aerei&#8221;, alla ricerca del &#8220;dB&#8221; (dB = decibel) in pi\u00f9. Purtroppo le bande BC non rispecchiano la linearit\u00e0 metrica di quelle amatoriali (160, 80, 40, 20, 15, 10 metri), non essendo nate a tavolino, ma dal riconoscimento, in tempi diversi, di varie frequenze attribuite a tale servizio: ne deriva che, in teoria, bisognerebbe erigere, per esempio, tanti dipoli quante sono le bande BC esistenti.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Chi poi volesse sondare il mercato, per pigrizia o perch\u00e9 poco avvezzo all&#8217;autocostruzione, sarebbe sconfortato dalla mancanza cronica, in Italia, di antenne appositamente studiate e realizzate per il BCL. Eppure l&#8217;importanza dell&#8217;antenna nel radioascolto \u00e8 fondamentale; ed allora cosa fare? Qualsiasi ricevitore si possieda, occorre munirlo di una buona antenna esterna; in caso di segnali forti si potrebbe avere qualche problema con ricevitori di caratteristiche medio-basse, tuttavia la costruzione di una antenna filare esterna \u00e8 norma generale.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Questa deve essere pi\u00f9 alta possibile dal suolo ed avere una lunghezza che si aggiri attorno ai trenta metri, misura che in generale \u00e8 ottimale per qualsiasi tipo di ascolto. Il primo problema che si pu\u00f2 presentare \u00e8 la mancanza di uno spazio sufficiente: in questo caso si pu\u00f2 scendere fino a dieci-quindici metri, usando una discesa monofilare isolata posta ad uno dei capi, avendo sempre l&#8217;accortezza di installarla nel punto pi\u00f9 lontano possiblle, ben lontano da parti metalliche che possono interferire.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Un ripiego dignitoso pu\u00f2 essere l&#8217;antenna verticale, anche se pi\u00f9 rumorosa, o l&#8217;antenna attiva, entrambe poste sempre all&#8217;esterno. Nei casi estremi si pu\u00f2 installare una antenna interna, sia filare che attiva, purch\u00e9 i muri non siano di cemento armato!<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Avendo una certa disponibilit\u00e0 di spazio, ma spesso \u00e8 questione di crearselo mentalmente, disturbando, all&#8217;occorrenza, il vicino o adottando del filo smaltato molto sottile invisibile a distanza ragionevole, sono consigliabili le due antenne che danno maggiore affidamento in quei pochi parametri realmemte utili al BCL: angolo di ricezione e omnidirezionalit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">In primo luogo la\u00a0<strong>V invertita<\/strong>: quindici metri per ogni braccio, con angolo al centro il pi\u00f9 vicino possibile ai 90 gradi e discesa in cavo coassiale da 50 o 75 ohm sono l&#8217;ottimale per l&#8217;ascolto di tutte le onde corte. La distanza dal terreno delle due estremit\u00e0 non dovrebbe essere inferiore ai cinque metri, con il sostegno centrale pi\u00f9 alto possibile; gli americani la chiamano eufemisticamente &#8220;the best all purpose all band antenna&#8221;&#8230;<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">La seconda \u00e8 l&#8217;antenna\u00a0<strong>windom<\/strong>, una filare orizzontale (o a V invertita se ci sono problemi di spazio) di trenta metri con presa per la discesa ad un terzo della lunghezza: funziona decisamente meglio della semplice filare con presa all&#8217;estremit\u00e0. Di altro non si abbisogna se non dopo anni di proficuo ascolto, con pi\u00f9 tempo per la sperimentazione ed il gusto di migliorie.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Vedi anche\u00a0<a href=\"http:\/\/www.air-radio.it\/biblioteca.php?sinistro=tecnica2.php&amp;destro=antenne.phpl\" target=\"_parent\">Antenne per radioascolto<\/a>, di A. Briatta<\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><strong>Cosa ascoltare?<\/strong><\/p>\n<p class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Volendo consigliare un approccio ragionato all&#8217;ascolto, suggeriamo queste tappe fondamentali:<\/p>\n<ul>\n<li class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\"><strong>onde medie diurne (0700-1700 UTC)<\/strong>.<\/li>\n<li class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\"><strong>onde corte diurne (0700-1700 UTC)<\/strong>:<\/li>\n<li class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\"><strong>onde medie serali (1700-2400 UTC)<\/strong>:<\/li>\n<li class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\"><strong>onde corte serali e notturne (1700-0700 UTC)<\/strong>:<br \/>\nsi raggiunge il parossismo dei segnali in tutte le bande, con la sola esclusione delle pi\u00f9 alte, che tendono a &#8220;chiudersi&#8221; dopo il calare del sole, soprattutto nel periodo invernale. Spesso il problema maggiore \u00e8 identificare le molteplici emittenti presenti sullo stesso canale, oppure separare un segnale debole da una interferenza che proviene da una potente emittente vicina. Come al solito \u00e8 consigliabile iniziare con la sintonizzazione dei programmi in lingua italiana.<\/li>\n<li class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\"><strong>bande tropicali serali (1700-2300 UTC)<\/strong>:<br \/>\nun solo timido approccio vi fa capire quanto siano diverse dalle bande internazionali. La due le caratteristiche principali: imperante regno di telegrafiche europee e spaziatura irregolare delle frequenze di emissione: troverete stazioni provenienti dalla stessa area geografica, con la stessa intensit\u00e0 di segnale, separate di un solo kilohertz. Il periodo qui indicato \u00e8 quello pi\u00f9 utile alla &#8220;caccia&#8221; delle emittenti africane, pi\u00f9 o meno regolari tutto l&#8217;anno, con picchi propagativi in primavera e, per quanto riguarda i paesi sotto l&#8217;equatore, da met\u00e0 giugno in avanti per tutta l&#8217;estate.<\/li>\n<li class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\"><strong>bande tropicali notturne (2300-0600 UTC)<\/strong>:<br \/>\napertura incondizionata, propagazione permettendo, sino alle prime luci dell&#8217;alba per le stazioni latino-americane: lo spagnolo ed il portoghese regnano incontrastati<\/li>\n<li class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\"><strong>bande tropicali diurne (1300-1700 UTC)<\/strong>:<br \/>\ncontinuando per tappe progressive ci imbattiamo in un periodo di ascolto decisamente &#8220;stagionale&#8221; (autunno-inverno), che permette la sintonizzazione delle emittenti asiatiche, fra le quali spiccano per regolarit\u00e0 quelle indiane e per esoticit\u00e0 quelle indonesiane, inseguite con certosina pazienza dal DXer pi\u00f9 raffinato e paziente. L&#8217;ascolto asiatico pomeridiano \u00e8 piuttosto arduo, seppur comodo per l&#8217;orario, poich\u00e9 si svolge quasi sempre in presenza di segnali molto deboli; in ltalia, tra l&#8217;altro, domina l&#8217;esposizione solare, quindi un forte assorbimento dei segnali. Caratteristica peculiare delle emittenti asiatiche \u00e8 quella di trasmettere spesso e volentieri fuori dalle bande assegnate; proprio questo particolare permette talvolta di ascoltare dei segnali dignitosi, privi di ogni interferenza.<\/li>\n<li class=\"Stile12\" style=\"text-align: left;\"><strong>onde medie notturne (0000-0500 UTC)<\/strong>:<br \/>\ntappa finale nell&#8217;evoluzione del radioascoltatore, oramai divenuto DXer a pieno diritto&#8230; Nel periodo da settembre ad aprile \u00e8 possibile captare con un apposita antenna ricevente direttiva, il loop, detta pure antenna a telaio, o con antenne filari di ragguardevole lunghezza (terminate verso terra ad una estremit\u00e0, dette Beverage), emittenti dell&#8217;intero continente americano, dal Canada all&#8217;Argentina, ma anche dall&#8217;Africa australe e dall&#8217;Asia centrale. Questo tipo di ascolto \u00e8 fortemente ostacolato, ma forse per questo pi\u00f9 eccitante, dalla presenza delle stazioni europee con programmazione &#8220;all night&#8221;. Tuttavia, quando la propagazione c&#8217;\u00e8, con il determinante aiuto di un&#8217;antenna direttiva interna o esterna, magari abbinata ad un amplificatore-preselettore, si riescono ad eliminare parecchie delle interferenze continentali, ed a seguire emittenti canadesi e statunitensi, caraibiche, venezuelane, brasiliane, e con un po&#8217; di fortuna ed esperienza anche argentine, uruguaiane e colombiane. Le bande tropicali e le onde medie notturne consentono di arrivare alle programmazioni veramente locali, squisitamente genuine, intrise di folklore e di messaggi esotici. Sono ovviamente all&#8217;ultimo e pi\u00f9 lontano stadio, forse in questo preciso momento ancora irraggiungibile, delle possibilit\u00e0 per il radioascoltatore che si cimenta per le prime volte nel meraviglioso mondo dell&#8217;ascolto delle emittenti di radiodiffusione.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\"><strong>Cosa \u00e8 un rapporto d&#8217;ascolto?<\/strong><\/p>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\">Supponiamo di considerare le trasmissioni irradiate da una grande emittente internazionale, magari in lingua italiana; cosa ne sarebbe se l&#8217;emittente non avesse un controllo sulla bont\u00e0 del segnale irradiato, se non sapesse come in realt\u00e0 arriva il programma nell&#8217;area in cui \u00e8 diretto? Quanto costerebbe alla stazione procurarsi da se questi dati? Come potrebbe valutare la propria &#8220;audience&#8221; e quindi stabilire di volta in volta il budget annuale in base al seguito ottenuto se non avesse un riscontro diretto da parte degli ascoltatori? E altrimenti chi mai potrebbe segnalare se i propri programmi sono graditi ed in qual misura e quali specificatamente? Questi alcuni dei motivi tecnico-pratici che hanno sempre giustificato il rapporto epistolare fra ascoltatore ed emittente e viceversa.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\">Nel rapporto d&#8217;ascolto vero e proprio, lo scrivente fa sapere alla stazione come \u00e8 arrivato il segnale in un dato giorno, su una deteminata frequenza, nell&#8217;arco di un ben preciso lasso di tempo. Le emittenti internazionali tengono in considerazione ancor oggi questi dati, soprattutto a causa della grande congestione delle bande e delle possibili interferenze altrui. Proprio in base all&#8217;utilit\u00e0 di questi dati, l&#8217;emittente \u00e8 solita ringraziare l&#8217;ascoltatore inviandogli, quale conferma, una cartolina o lettera di verifica, dove appunto vengono riportate come esatte, o meno, le segnalazioni ricevute. \u00c8 raro che un&#8217;emittente internazionale non risponda a meno che non inviate un rapporto inesatto ovvero non tenga in considerazione il vostro rapporto d&#8217;ascolto.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\">Quest&#8217;ultima \u00e8 comunque una nuova brutta costumanza adottata da alcuni grossi organismi internazionali per via dell&#8217;enorme mole di corrispondenza quotidiana che ricevono (e come evaderla con le continue restrizioni finanziarie a cui sono soggetti?) e del fatto che, attraverso le proprie stazioni relay sparse per il mondo e la rete di monitors ufficiali riescono da sole ad ottenere quei dati tecnici di cui abbisognano gli ingegneri per pianificare le frequenze da utilizzare. Se dunque nella quasi totalit\u00e0 dei casi le emittenti internazionali rispondono, appunto perch\u00e9 hanno un interesse personale pi\u00f9 o meno specifico, la situazione \u00e8 un tantino diversa per le stazioni locali, che trasmettono nel proprio ambito geografico e non richiedono specificatamente rapporti di ricezione dall&#8217;estero. Eppure molte confermano, vuoi per cortesia, vuoi per curiosit\u00e0, vuoi perch\u00e9 trattasi di una abitudine oramai generalizzata, vuoi perch\u00e9 pu\u00f2 tornare comodo, in sede di acquisizione di spazi pubblicitari, far sapere che la stazione \u00e8 ascoltata e segu\u00ecta in un contesto pi\u00f9 ampio ed internazionale&#8230;<\/p>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\">Le percentuali di conferma, cio\u00e9 di risposta, sono molto pi\u00f9 basse, ed essendo le motivazioni diverse, diversamente devono essere confezionati i rapporti di ascolto: pi\u00f9 completi di dati tecnici quelli rivolti alle emittenti internazionali, pi\u00f9 personali ed accattivanti quelli per le emittenti locali.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\"><strong>Cosa \u00e8 il codice &#8220;SINFO&#8221;?<\/strong><\/p>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.air-radio.it\/radio\/smeter1.gif\" alt=\"\" width=\"68\" height=\"29\" align=\"right\" \/>Ci voleva pure una chiave comune affinch\u00e9 le valutazioni di tutti gli ascoltatori coincidessero con parametri standard, quei parametri di maggior utilit\u00e0 all&#8217;emittente, per giudicare buona o scadente una certa emissione. Pare sia stato l&#8217;ingegnere Gustav C. Thiele a mettere a punto un codice organico, per altro riconosciuto ora universalmente, ossia il codice\u00a0<strong>SINFO<\/strong>\u00a0dalle iniziali dei cinque dati fondamentali di valutazione:<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\" align=\"justify\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"Stile12\">S<\/td>\n<td class=\"Stile12\">signal strength, intensit\u00e0 del segnale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"Stile12\">I<\/td>\n<td class=\"Stile12\">interference, disturbi da altre stazioni<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"Stile12\">N<\/td>\n<td class=\"Stile12\">noise, disturbi locali o atmosferici<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"Stile12\">F<\/td>\n<td class=\"Stile12\">fading, evanescenza del segnale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"Stile12\">O<\/td>\n<td class=\"Stile12\">overall merit, giudizio complessivo<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\">Ciascun parametro pu\u00f2 assumere un valore da 5 a 1: un SINFO 55555 si applica in genere ad un&#8217;emitteme locale priva di ogni disturbo e interferenza. I dati decrescono sino ai valori pi\u00f9 bassi in base alla forza del segnale ricevuto, alla consistenza dei rumori ed interferenze. Il giudizio finale non dovrebbe mai essere pi\u00f9 alto del pi\u00f9 basso dei quattro restanti valori:<br \/>\nSlNFO 53435\u00a0<strong><em>errato!<\/em><\/strong><br \/>\nSINFO 43433\u00a0<strong>esatto.<\/strong><\/p>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\">Tuttavia pu\u00f2 essere vantaggioso adoperare anche questo parametro per esprimere un giudizio e quindi questo pu\u00f2 non necessariamente essere la media degli altri 4. Un esempio: sto ascoltando una stazione estrememanete bassa, forza del segnale crca 2; senza interferenze, senza fading, senza rumore atmoseferico&#8230; dicamo 24444. Se intendo utilizzare O per esprimere un ulteriore giudizo positivo del fatto che l&#8217;emittente, pur con basso segnale, siascolta molto bene, eviter\u00f2 di assegnare 2 all&#8217; O; user\u00f2 piuttosto 3 ppure 4.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\">Molto sovente al posto del codice SINFO si utilizza il codice\u00a0<strong>SINPO<\/strong>, dove la P sta per disturbi dovuti alla propagazione (e quindi evanescenze del segnale), che spesso \u00e8 funzione del fading, ma non sempre (pu\u00f2 valere quindi anche per profondit\u00e0 della modulazione).<\/p>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\"><strong>Che cosa \u00e8 l&#8217;ora GMT\/UTC?<\/strong><\/p>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\">Uno dei primi fattori che il neofita deve tenere in considerazione nell&#8217;ideale viaggio col proprio ricevitore da paese a paese, \u00e8 il fatto il che si registrano diversi orari nelle diverse parti del globo. \u00c8 intuibile che ci\u00f2 \u00e8 dovuto alla rotazione della Terra sul proprio asse, con la conseguente variazione della posizione rispetto al Sole. Per inciso, l&#8217;asse terrestre \u00e8 una linea immaginaria che congiunge il polo Nord con il polo Sud; nella faccia che guarda il Sole vi \u00e8 luce e quindi giorno, nella faccla opposta naturalmente vi \u00e8 notte. La Terra compie un giro sul proprio asse in circa 24 ore e di conseguenza si \u00e8 pensato bene, per convenzione internazionale suddividerla in ventiquattro spicchi, detti fusi orari. Ogni fuso orario di norma \u00e8 compreso tra due meridiani terrestri distanti 15 gradi. Per il momento si pu\u00f2 affermare che la differenza oraria da zona a zona, da fuso a fuso, \u00e8 di un&#8217;ora.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\">Le stazioni di radiodiffusione risolvono il problema sollevato dalla differenza dei fusi orari prendendo come riferimento il tempo al meridiano zero, cio\u00e9 al meridiano di Greenwich, citt\u00e0 posta ad una quarantina di chilometri da Londra e sede dell&#8217;omonimo osservatorio astronomico, evitando cos\u00ec confusioni e laboriose conversioni delle ore. Il Tempo Medio di Greenwich, abbreviato in GMT, dall&#8217;inglese Greenwich Mean Time, dal 1982 \u00e8 stato sostituito, nella dizione, dal Tempo Universale Coordinato, ovvero UTC, abbreviazione di Universal Time Coordinated e rappresenta l&#8217;orario base nei traffici Radiofonici.<\/p>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\">In conseguenza della rotazione terrestre, le zone situate ad Est di Greenwich si trovano ad orari maggiori, mentre sono minori gli orari ad ovest. Resta evidente che se si \u00e8 a conoscenza dell&#8217;ora GMT\/UTC e la si vuol rapportare con l&#8217;ora locale dalla quale trasmette la stazione intercettata, \u00e8 sufficiente controllare quanti fusi orari intercorrono tra il fuso di Greenwich e quello della localit\u00e0 dove opera la stazione, avendo l&#8217;accortezza di sottrarre se ci si trova ad Ovest e sommare se ci si trova ad Est rispetto a Greenwich. L&#8217;Europa occidentale ha un&#8217;ora in pi\u00f9 rispetto al meridiano zero, trovandosi ad Est dello stesso; in quei Paesi, tra cui l&#8217;Italia, dove si adotta l&#8217;orario estivo per approfittare della maggiore esposizione solare, nel periodo di &#8220;ora legale&#8221; \u00e8 necessario aggiungere un&#8217;ora a quella standard. Cos\u00ec in Italia da marzo a settembre si passa ad UTC+2!<\/p>\n<p class=\"Stile12\"><strong>Gli ascolti si registrano nel Quaderno di Stazione detto Log<\/strong>\u00a0:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.air-radio.it\/pdf\/Modulo_per_LOG_di_Stazione_a_colori_2009.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">http:\/\/www.air-radio.it\/pdf\/Modulo_per_LOG_di_Stazione_a_colori_2009.pdf<\/a><\/p>\n<p class=\"Stile12\"><strong>Modulo rapporto di ascolto da inviare :<\/strong><\/p>\n<p class=\"Stile12\"><a href=\"http:\/\/www.air-radio.it\/pdf\/Modulo_AIR_per_Rapporti_d'ascolto_colorato_2009.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.air-radio.it\/pdf\/Modulo_AIR_per_Rapporti_d%27ascolto_colorato_2009.pdf<\/a><\/p>\n<p class=\"Stile12\"><strong>Altri moduli di rapporto d&#8217;ascolto da scaricare<\/strong>\u00a0:\u00a0<a href=\"http:\/\/web.mclink.it\/MC4868\/rapporti\/moduli.htm\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">http:\/\/web.mclink.it\/MC4868\/rapporti\/moduli.htm<\/a><\/p>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\"><strong>Le principali guide per il radioascolto<\/strong><\/p>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\"><strong>WRTH &#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.wrth.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">World Radio TV Handbook<\/a><\/strong><\/p>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\">Bene, siamo quasi tutti pronti ad accendere la nostra radio di casa, agendo su quel trascurato commutatore cambio gamma, incuriositi da queste modeste ma allettanti nozioni. Ma dopo come districarsi tra le bande, non conoscendo n\u00e9 orari n\u00e9 frequenze di trasmissioni precise? Una prima indispensabile guida \u00e8 rappresentata dal World Radio TV Handbook, un volume di seicento e pi\u00f9 pagine edito in Gran Bretagna ogni anno, tutto per noi radioascoltatori BCL, che riporta orari, frequenze ed indirizzi di tutte le emittenti radiofoniche e televisive del Mondo. Si \u00e8 detto una prima guida: in effetti non tutti i dati sono precisi al cento per cento, in quanto spesso le stazioni cambiano orari e frequenze in base alle proprie esigenze contingenti. Tuttavia, per la mole delle notizie e per gli indirizzi contenuti, rimane l&#8217;acquisto annuale base indispensabile tanto per il neofita quanto per il DXer.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.wrth.com\/\">http:\/\/www.wrth.com\/<\/a><\/p>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\"><strong>Shortwave Frequency Guide<\/strong><\/p>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\">L&#8217;editore Klingenfuss la definisce come la guida pi\u00f9 aggiornata attualmente acquistabile nel mondo. Forse non a torto pu\u00f2 essere la giusta definizione infatti, anche grazie alla sua semplicit\u00e0 di consultazione, potrete trovare tutte le schede aggiornate delle stazioni clandestine, delle trasmissioni nazionali e internazionali delle emittenti nel mondo. Una lista di circa diecimila frequenze ed un ricco elenco che per\u00f2 non comprende altri dettagli. Un altro elenco di oltre diecimila frequenze si occupa delle stazioni utility attive nel mondo e continuamente aggiornato. Lo stesso noto autore pubblica numerosi altri libri che riguardano in particolare le stazioni utility, da segnalare la Super Frequency List CD-Rom, la storica Guide to Utility Radio Stations e ancora tanti altri titoli. Per informazioni: Klingenfuss Publications, Hagenloher Str. 14, D-72070 Tuebingen, Germania\u00a0<a href=\"http:\/\/www.klingenfuss.org\/homepage.htm\">http:\/\/www.klingenfuss.org\/homepage.htm<\/a><\/p>\n<p class=\"Stile12\" align=\"justify\">Esiste poi tutta una serie di vari editori che trattano l&#8217;argomento radioascolto con libri dedicati anche a particolari argomenti. Si segnalano i seguenti editori e distributori (potete segnalare eventuali altri nominativi o titoli di particolare interesse scrivendo alla nostra e-mail):<\/p>\n<ul>\n<li class=\"Stile12\"><strong>Danish Shortwave Club International<\/strong>, Danimarca\u00a0<a href=\"http:\/\/www.dswci.org\/\">http:\/\/www.dswci.org\/<\/a><\/li>\n<li class=\"Stile12\"><strong>Edizioni C&amp;C<\/strong>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edizionicec.it.\/\">http:\/\/www.edizionicec.it.\/<\/a>\u00a0Un ricco catalogo che affronta vari temi, anche tecnici.<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I vari tipi di trasmissioni radio Mentre leggete queste brevi note, l&#8217;etere che \u00e8 intorno a noi \u00e8 pervaso da migliaia di informazioni trasmesse via Radio da un punto all&#8217;altro della terra, ed anche&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":246,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7],"tags":[],"views":28460,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.air-radio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.air-radio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.air-radio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.air-radio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.air-radio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.air-radio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1185,"href":"https:\/\/www.air-radio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157\/revisions\/1185"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.air-radio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/246"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.air-radio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.air-radio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.air-radio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}